Eventi per le scuole

teatro-scuole 0Proponiamo eventi teatrali e films per le scuole materne, di primo e secondo grado.

 

Proposte stagione 2016/2017

Spettacoli stagione 2014/2015

 

Per maggiori informazioni contattare: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


 

Teatro a scuola - MATERNE

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Proposta di una rappresentazione teatrale dedicata alle scuole materne

giovedì 23 marzo 2017

1° spettacolo: inizio ore 10:00
2° spettacolo: inizio ore 14:00

Durata: 50 minuti

Costo dei biglietti: Bambini (da 3 a 6 anni): 5,00 € a bambino - insegnanti: 2 ingressi gratuiti per classe

Bù!

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di e con Claudio Milani

Ci sono storie di paura paurose. E altre divertenti. Bù! è una divertente storia di paura, raccontata da un attore… e da una porta.

La porta è un confine: da una parte c’è il Bosco Verde, dall’altra il Bosco Nero. Nel Bosco Nero vivono il Ladro, il Lupo, la Strega e il padrone di tutti: il terribile Uomo Nero. Nel Bosco Verde c’è una mamma rotonda come le torte, un papà forte, sette fratelli grandi come armadi… e anche un bambino, il piccolo Bartolomeo.

Sarà proprio lui, accompagnato dall’inseparabile copertina, a dover affrontare le creature del Bosco Nero… Fino a sconfiggerle una per volta.

Con un andamento narrativo di andate e ritorni, divertente e rassicurante come una filastrocca, vengono messe in scena le paure tipiche dei bambini. Vengono nominate, per far comprendere ai piccoli spettatori che esse sono patrimonio di tutti e che, con un po’ di coraggio, si possono sconfiggere e dimenticare. In questo spettacolo, gli autori uniscono all’esperienza teatrale la comune formazione in ambito educativo, riuscendo nell’intento di affrontare un tema delicato per i bambini utilizzando la rinomata modalità giocosa e lineare.

Bù! insegna che le paure si superano e che ridere, a volte, è l’arma migliore.

PER CHI NE FARÁ RICHIESTA É A DISPOSIZIONE UNA SCHEDA RELATIVA ALLO SPETTACOLO. 

 

Testo: Francesca Marchegiano, Claudio Milani
Scenografie: Elisabetta Viganò, Paolo Luppino, Armando e Piera Milani
Musiche: Debora Chiantella, Andrea Bernasconi
In scena: Claudio Milani

 

Claudio Milani

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Gli spettacoli teatrali di Claudio Milani sono dedicati al mondo dell’infanzia e alle sue importanti conquiste. Alcune delle grandi domande che i bambini si pongono di fronte alla vita costituiscono i temi e il fulcro delle sue opere dedicate ai più piccoli. Da questi temi nascono spettacoli che trattano la paura, la morte, l’identità e l’integrazione in un percorso che accompagna i bambini nella crescita e nella scoperta delle proprie risorse umane.

Negli ultimi anni i suoi spettacoli sono stati rappresentati e programmati dai principali centri di produzione e diffusione di teatro per le nuove generazioni: Solares Fondazione delle Arti Parma, Teatro Kismet OperA Bari, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Torino,  Teatro del Buratto Milano, Teatro Pubblico Campano, Emilia Romagna Teatro, ERT Friuli Venezia Giulia, Fondazione Sipario Toscana Cascina, Fontemaggiore Perugia, Le nuvole Napoli, Pandemonium Teatro Bergamo, La Baracca Bologna, La Piccionaia I Carrara Vicenza.

Attraverso l’utilizzo della narrazione, in una scena spesso scarna, coadiuvata da moderne tecnologie, le sue creazioni artistiche creano intensi momenti di coinvolgimento emotivo. Nel 2012 vince il Premio Eolo come nuova Figura del Teatro Ragazzi Italiano: attraverso un percorso meditato di piccoli grandi spettacoli “I Racconti di Gloria”, “Bù!”, “L’Albero”, “Voci”, Claudio Milani di Latoparlato ha creato, in stretta sintonia con un gruppo di collaudati collaboratori, una  personalissima metodologia narrativa basata sul rapporto inscindibile con il pubblico di bambini attraverso meccanismi ormai diventati paradigmatici del suo stare in scena che hanno sempre come centralità  il sentire bambino sia che abiti nel suo giusto luogo sia in quello dell’adulto.

Nella stagione teatrale 2014-2015 il Teatro Litta di Milano gli dedica una residenza artistica annuale dal titolo Milano Litta Milani.

Claudio Milani nasce nel 1971. Dopo anni di studi si dedica alla pedagogia e si diploma educatore con una tesi sulla pedagogia narrativa. Nel 1998 inizia la sua formazione teatrale con la compagnia Teatro Città Murata di Como.

Nel 2001 fonda la compagnia Latoparlato e produce spettacoli  di narrazione dedicati ai più piccoli. Dal 2008, attraverso una collaborazione con il Teatro Litta di Milano, si apre al pubblico di tutta Italia. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in più di 600 repliche negli ultimi 6 anni.
Conduce laboratori di narrazione per insegnanti e genitori e per bambini della scuola dell’infanzia.

sito internet di Claudio Milani

COME PARTECIPARE?

Nel caso foste interessati occorre far pervenire l’adesione per la partecipazione scrivendo all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 16 dicembre 2016, indicando: a quale spettacolo (1°/ore 10.00 oppure II°/ore 14.00) si intende partecipare, il numero dei bambini e il numero degli insegnanti/accompagnatori.

Nel caso non venisse raggiunto un numero sufficiente di adesioni lo spettacolo verrà annullato

 

 

Teatro a scuola - ELEMENTARI

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Proposta di una rappresentazione teatrale dedicata alle scuole elementari

giovedì 2 febbraio 2017

1° spettacolo: inizio ore 10:00
2° spettacolo: inizio ore 14:30

Durata: 50 minuti

Costo dei biglietti: Bambini (da 6 a 11 anni): 5,00 € a bambino - insegnanti: 2 ingressi gratuiti per classe

Pescatori di Stelle

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Storie di miti dal cielo

Questa è la storia di un tempo, un tempo molto tempo fa. Un tempo in cui nell’universo c’era una certa confusione. Un tempo in cui Giove era il dio del cielo. Nettuno il dio del mare. Ma, in quel tempo, a volte il mare si rifletteva nel cielo. E il cielo nel mare.
I pesci saltavano per sbaglio nel cielo … diventando stelle. Le stelle cadevano nel mare... per trasformarsi in stelle marine. Per non parlare dei cavalli … cavallucci marini … costellazioni di cavalli alati.

Le stelle non stavano al loro posto nel cielo. E i marinai che provavano, nel loro navigare, ad orientarsi con le stelle del cielo… si perdevano. Per questo c’erano la Signora Pescatrice e il Signor Pescatore di stelle.
Il loro compito era quello di ripescare le stelle che si tuffavano in mare e rimetterle al loro posto nel cielo… perché le stelle nel cielo raccontano delle storie come quella di Perseo e del suo cavallo alato o quella di Fetonte e del carro del sole…

Anche sulla terra vi sono stelle trasformate in fiori come i narcisi e un po’ Narciso è anche il Signor Pescatore.

… e poi, una notte, apparve la stella Polare …

Quando è notte alziamo gli occhi verso il cielo e lì ci aspettano le stelle che brillando ci orientano, ci mostrano la strada e ci fanno sognare. Ogni stella ha una sua storia, una leggenda, un mito. Allora alziamo gli occhi, puntiamo il dito verso il cielo e facciamoci stupire dalle mille storie e leggende che brillano nelle nostre notti.

 

Testo e Regia: Renana Colluccini
Scene: Marco Muzzolon
Costumi: Mirella Salvischiani
Luci: MArco Zennaro
In scena: Elisa Canfora, Dario De Falco

 

Teatro del Buratto - Centro di Produzione Teatrale

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Nato nel 1975, il Teatro del Buratto ha da sempre orientato la produzione con un'attenzione particolare al momento musicale, all'aspetto pittorico, grafico e di immagine, nella direzione di un “teatro totale", dove alle consuete tecniche d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, si accompagna una ricerca nel teatro d'animazione (pupazzi, oggetti, forme) secondo le tecniche più diverse: teatro su nero, pupazzo indossato, ecc. Gli spettacoli sono rappresentati a Milano, in tournée su tutto il territorio nazionale e all'estero. Fra le produzioni storiche più significative ricordiamo: "L'Histoire du Soldat", musiche di I. Stravinskij, per il Teatro alla Scala; "Il Viaggio di Astolfo", liberamente tratto dall'Orlando Furioso, vincitore nel 1983 del Premio E.T.I. Stregagatto come migliore spettacolo; "Hello George" di Vincenzo Cerami su musiche di George Gershwin; "Cappuccetto Bianco" da Bruno Munari; "Nel Tempo che non è più e che non è ancora" di M. Cucchi; "Sotto la Tavola" con le musiche di T. Leddi, vincitore del Biglietto d'Oro Agis e del Premio E.T.I Stegagatto '91; "Babar, il piccolo elefante", musica di F. Poulenc, scene e pupazzi di F. Tullio Altan, in coproduzione con il Teatro alla Scala; "Paneblu" con le musiche di Carlo Cialdo Capelli; “Fly Butterfly” regia di Stefano Monti, vincitore del Biglietto d’Oro Agis 1995; “Sheherazade” musica di R. Korsakov; “Ritagli dalle Fiabe di Andersen – Quello che il vento raccontò” regia di Jolanda Cappi e Gianfranco Bella, “La bilancia dei Balek” regia di Bruno Stori, vincitore del Premio ETI Stregagatto 2004 per la drammaturgia; “Il Violino il Soldato e il Diavolo” regia di Stefano Monti; “Fanciulli di Ferro” di Geppina Sica e regia di Elisa Roson; “Senza Misura” di Renata Coluccini e Simona Gonella, “Nel Paese di C’è quel che c’è” di Geppina Sica e regia di Elisa Roson, “Vita Virginia” presentato nel 2007 a cui segue “Le serve di Viriginia” di Jolanda Cappi, Renata Coluccini e la regia di Gabriele Calindri, e poi “Deserto Nero”, un progetto di Renata Coluccini e Jolanda Cappi che ci riporta alle vicende dell’eccidio del popolo armeno, regia di Renato Sarti, presentati al Teatro Verdi.

E ancora, le produzioni più recenti: “Giocagiocattolo” di Beatrice Masini, in tournèe in Russia nell’autunno 2008 e nell’estate 2010 in Siberia; nuovamente a Mosca nel 2011 con “Nei cieli di Mirò” - tratto da Il giro del cielo di D. Pennac e J. Mirò per la regia di Jolanda Cappi e Giusi Colucci e poi “Serata in nero”, allestito in occasione dei 35 anni della compagnia. Gli spettacoli di teatro su nero, terreno storico di ricerca artistica della compagnia, privi di testo e ricchi di quadri scenici, consentono allo spettatore una lettura attraverso immagini, forme, oggetti, suoni e per queste caratteristiche trovano nel mercato estero un largo interesse. Tra le tournée all’estero ricordiamo i numerosi festival internazionali: Parigi, Neerpelt, Bruxelles, Francoforte, Colonia, Bilbao, Madrid, Cordoba, Festival Internacional Cervantino, Messico - Festival Internacional de Teatro de Cordoba e ‘Italiana 92’ (Argentina), Portogallo, Belgio, Francia, Austria, Grecia, Repubblica Ceca.

A seguire il repertorio più recente: “La lavagna fantastica”, “E’ pronto! A tavola.”, “Il mio papà è Ulisse”, di Renata Coluccini; del 2009/10 sono le produzioni per l’infanzia “Seme di mela” di Aurelia Pini e “Cipì e Bandiera, sotto il cielo che si muove” di Franco Spadavecchia e Mario Lodi e “Non aver paura”, di Renata Coluccini e Mario Bianchi. Nel 2011 con “Binge Drinking. Mondo Liquido” di Renata Coluccini e Mario Bianchi, si avvia un progetto produttivo dedicato a temi vicini all’adolescenza, proseguito, con il debutto nel 2013, di “Nella Rete” enel 2015 “ Io me la gioco”. E ancora “Le camicie di Garibaldi”di Renata Coluccini, l’omaggio ai 150 anni dell’Unità d’Italia; “Clitemnestra. L’altra donna” di Renata Coluccini e Marco Di Stefano. Della stagione 2012/13 sono le produzioni per bambini “Piccolo. L’ultimo albero” di Aurelia Pini; “Pescatori di Stelle” di Renata Coluccini e “L’arca parte alle otto” di Ulrich Hub, regia di Renata Coluccini. Il progetto produttivo per l’infanzia “Lungo il sentiero delle storie” curato e portato in scena da Aurelia Pini, apre in modo organico nuovi orizzonti alla circuitazione degli spettacoli per l’infanzia anche in luoghi non teatrali.

Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi, con la produzione “Notturno Verdi”, offre lo spunto per celebrare anche i primi cento anni della sala Teatro Verdi – sede di rappresentazione storica della compagnia. Le novità 2014 per l’infanzia sono “Il mio amico mostro” di Aurelia Pini e “Babebìbo … Blu! Suoni e colori delle parole” di Renata Coluccini. A maggio ha debuttato, inoltre, la nuova attesa produzione di teatro d’animazione e teatro su nero “E scrisse O .. come Orlando” per la regia di Jolanda Cappi.

Il Teatro del Buratto, che a novembre 2015 ha festeggiato il quarantesimo anno di attività, gestisce le stagioni teatrali del Teatro Verdi, insieme alla rassegna di teatro ragazzi Insieme a Teatro distribuita nelle quattro sale del Teatro del Buratto al Pime, Teatro Verdi e, novità, Teatro Menotti di Milano. Fuori Milano ricordiamo la programmazione nell’area metropolitana a Bì la Fabbrica del Gioco e delle Arti di Cormano, che sono oggetto della convenzione.

Il Teatro del Buratto è riconosciuto come Centro di Produzione dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Dipartimento Spettacolo, e riconosciuto e finanziato dalla Regione Lombardia dal Comune di Milano. Il Teatro del Buratto rivolge un'attenzione particolare al mondo dell’infanzia e dei giovani con produzioni teatrali, stagioni e rassegne, laboratori e altre attività per bambini e giovani, per le scuole e le famiglie. Nella propria produzione e ricerca artistica pone particolare attenzione all'aspetto pittorico, grafico e di immagine e al momento musicale, nella direzione di un Teatro "totale", dove alle consuete tecniche d'attore, che fanno uso di linguaggi verbali e gestuali, si accompagna una ricerca nel teatro d'animazione e di figura secondo le tecniche più diverse: teatro su nero, pupazzo indossato, ecc. In tal senso il Teatro del Buratto da alcuni anni ha dato vita a IF- Festival internazionale di Teatro di Immagine e Figura, con scambi e ospitalità nazionali e internazionali, in rassegne articolate nelle proprie diverse sedi. Nel 2010 IF Festival ha ricevuto il Premio Hystrio Provincia di Milano.

sito internet del Teatro del Buratto

COME PARTECIPARE?

Nel caso foste interessati occorre far pervenire l’adesione per la partecipazione scrivendo all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre il 16 dicembre 2016, indicando: a quale spettacolo (1°/ore 10.00 oppure II°/ore 14.30) si intende partecipare, il numero dei bambini e il numero degli insegnanti/accompagnatori.

Nel caso non venisse raggiunto un numero sufficiente di adesioni lo spettacolo verrà annullato

 

 

Cinema a scuola - SCUOLE SECONDARIE

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COME PARTECIPARE?

Nel caso foste interessati occorre far pervenire l’adesione per la partecipazione scrivendo all'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro e non oltre 30 giorni prima della data di proiezione del film a cui si è interessati, indicando il numero dei ragazzi e il numero degli insegnanti/accompagnatori e il film a cui si è interessati.

 

Leonardo Da Vinci - Il genio a Milano

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mercoledì 14 dicembre 2016
ore 10:00

 

ingresso: 5,00 € a ragazzo - prezzo imposto

 


Italia 2016 | durata 90 minuti
Un film di Luca Lucini, Nico Malaspina
con Vincenzo Amato, Cristiana Capotondi, Alessandro Haber, Gabriella Pession, Paolo Briguglia

Cultura/Arte: la straordinaria mostra sul Maestro Leonardo da Vinci. Il documentario esplora il soggiorno cittadino dell’Artista, offrendo la chiave per trasformare in quadri cinematografici i numerosi scenari leonardeschi di Milano. - per maggiori informazioni cfr. scheda film nel file PDF scaricabile

 

scheda e trailer su MyMovies

 

In Darkness

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venerdì 27 gennaio 2017
ore 10:00

 

ingresso: 3,00 € a ragazzo

 


Germania, Polonia 2011 | durata 145 minuti
Un film di Agnieszka Holland
con Robert Wieckiewicz, Benno Fürmann, Agnieszka Grochowska, Maria Schrader, Herbert Knaup

Per il giorno della memoria: un film “sicuramente duro”, ma una pagina di storia vera! Tratto dal libro: In The Sewers of Lvov - per maggiori informazioni cfr. scheda film nel file PDF scaricabile

 

scheda e trailer su MyMovies

 

Domani

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mercoledì 5 aprile 2017
ore 10:00

 

ingresso: 3,00 € a ragazzo

 


Francia 2015 | durata 118 minuti
Un film di Cyril Dion, Mélanie Laurent
con Cyril Dion, Mélanie Laurent, Pierre Rabhi
Titolo originale: Demain

Il “difficile” rapporto tra Umanità e Ambiente: “un film che trova le risposte al nostro futuro!” - per maggiori informazioni cfr. scheda film nel file PDF scaricabile

 

scheda e trailer su MyMovies

 


 

La Farfala Sucullo

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In occasione della giornata della memoria, 27 gennaio 2015 dedicato alle terze, quarte e quinte superiori

di e con: Giuseppe Adducci e Sulutumana

 

Non tutti sanno che oltre ai sei milioni di ebrei, i nazisti sterminarono nei campi di concentramento migliaia di dissidenti politici, di minorati psichici e fisici, di omosessuali e di zingari.
La storia ufficiale si è occupata poco delle sofferenze di questi ultimi, probabilmente perché non ha trovato tra di loro chi avesse sufficiente voce e volontà di grido.
Il teatro, come a volte succede, corre in soccorso dei meno potenti, ed è questo il motivo de la farfala sucullo.

Durante un rastrellamento in un campo di nomadi, un ragazzo zingaro viene salvato dalla madre che lo affida a un medico nazista, mettendolo al suo servizio e prospettando al medico la possibilità di fare su di lui –zoppo– esperimenti che gli consentano la notorietà. Il medico lo porta con sé, di là della rete di un lager in cui sono racchiusi migliaia di ebrei.
Il ragazzo ha la capacità di fare racconti in grado di affascinare chiunque. Perseguitati e aguzzini vengono richiamati intorno alle sue narrazioni con la stessa intensità, in una sorta di sospensione del tempo.

Tra gli ebrei c'è un bambino che fungerà da tramite tra lo zingaro e Miriam, anch'essa internata, di cui lo zingaro si innamorerà e di cui cercherà la salvezza con ostinazione e pervicacia.
Il ragazzo si divincolerà dal sentimento di gratitudine verso il medico, che lo ha risparmiato dalla morte ma la diffonde a piene mani intorno a sé, e alla fine…

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In scena due narratori, con il contributo di canzoni originali alternano parola e musica, impersonando due zingari che al suono della fisarmonica cercano elemosina, con ironia e imprevedibilità. Davanti a un pubblico riottoso giocheranno la sfida di raccontarsi in cambio di una moneta, disvelando "i segreti del mestiere" e le peripezie di una dinastia che ha come segno distintivo un grosso neo a forma di farfalla, simbolo di una libertà che non vogliono cedere.

Lo spettacolo teatrale "La farfala sucullo", premio "Teatro e shoah 2007", cerca di mettersi in comunicazione con la diversità, tramite l'emozione della vicenda che narra e delle canzoni che la accompagnano e cerca di essere in un questo momento oscuro un appiglio a chi ha voglia di credere che il razzismo non è mai una buona opinione.

 

 

 La Tartaruga blu

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Scritto e diretto da Lando Francini. Scenografie di Ferencs Hetenyi
Interpretato da: Chiara Magri e Swewa Schneider.

Spettacolo con attori e ombre cinesi adatto ai bambini di 3/9 anni

TRAMA - Questa è la storia di una piccola tartaruga, che nasce sulla terra, che nuota nel mare. Un brutto giorno, nel grande oceano, si sveglia un pesce gigante, prima sbadiglia poi comincia a mangiare: si mangia le alghe, tutte le alghe del mare, si mangia le stelle, tutte le stelle marine, si mangia i pesci e poi si mangia pure le tartarughine. Una sola gli sfugge, tutta blu piccolina, gli sfugge soltanto perché è testarda, la tartarughina...
La nostra avventura comincia così, con Tartaruga Blu che torna sulla terra dove era nata. Troverà una bimba che piange, un re cattivo, un sole stregato; molte saranno le prove da superare, ma state sicuri la nostra tartarughina è semplice e forte, ha un guscio robusto, nel petto le batte “il cuore del giusto” e quando tutto sembrerà già perduto, sarà il pesce gigante a venire in aiuto.

Grandi ombre colorate illustrano la storia: due attrici danno voce a tutti i personaggi, recitano, muovono le sagome dipinte e traforate, un tecnico, con un sapiente gioco di luci, colora le immagini che sembrano antiche vetrate di una cattedrale ed i bambini, alla fine, la nostra favola non riusciranno più a dimenticarla.

PER SAPERNE DI PIÙ

Questa è una storia tutta nuova, ma la sua trama ripercorre una antica leggenda dell’estremo oriente, la storia di un misterioso essere marino che arriva sulla terra per riparare i torti subiti, premiare i giusti, punire i cattivi.
Grandi e piccoli spettatori vedranno sulla scena due attrici, recitano, scherzano, giocano con splendidi giocattoli teatrali, sembra facile ma il lavoro che fanno è il frutto di un’accurata preparazione, complessivamente più di mille ore di lavoro, per progettare, costruire e soprattutto animare le sagome che proiettano le Ombre Cinesi.

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Un teatro di immagini, parole ed azioni, una tecnica mista, che permette di coinvolgere il pubblico, senza perdere l’attenzione di nessun spettatore, neanche dei piccolissimi che a volte vengono a teatro per la prima volta. Teatro del Vento, in trent’anni di onorata attività, ha prodotto diversi spettacoli per le Scuole d’Infanzia, tra cui vi ricordiamo i fortunati allestimenti: "La barchetta di carta", "Bumba curioso elefantino" "Storie di topi e di topini" e "Buon natale Orso Bruno". Oltre 100.000 bambini dai tre ai sette anni ci hanno permesso di sviluppare un linguaggio teatrale particolarmente efficace, adatto anche a coloro che non hanno ancora imparato la nostra lingua.

Nello svolgersi del racconto si alternano diverse emozioni, a volte la vicenda risulta dolce e rassicurante, in altri momenti diventa fosca ed inquietante, perché questa è una grande avventura. La Tartaruga Blu è un piccolo animale coraggioso e testardo che dovrà vedersela col “pescepescione che tutto mangia”, un mostro marino che la ingoierà, per poi riportarla sulla spiaggia dove era nata, ora la tartaruga scopre un nuovo mondo, incontra una principessa sfuggita ad un re cattivo, sarà il suo coraggio che le permetterà di sfidare i terribili soldati, sarà la sua intelligenza che le darà la vittoria sulle malie del re.

Quello che vedrete è un particolare tipo di teatro che fa pensare ad un libro illustrato.
Per verificare la comprensione delle immagini e delle parole anche da parte di coloro che sono arrivati da poco nel nostro paese, alle prove hanno partecipato diversi gruppi di spettatori dai tre ai nove anni con differenti competenze linguistiche. Abbiamo chiesto ai bambini della Scuola Primaria di Volon, vicino a Verona, di commentare le prove dello spettacolo, hanno apprezzato il gioco comico dei dialoghi e delle azioni, hanno raccontato la loro meraviglia per le grandi ombre colorate e quando abbiamo chiesto se per loro la storia avesse un senso una bambina della classe prima ci ha detto: "Anche le persone piccole possono fare grandi cose".

 

LINK:

 

 

Una Volta... in meno!

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Alessandro Volta non voleva davvero costruire una pila. Stava cercando di realizzare una macchina del tempo. Purtroppo però la macchina non funziona; mentre cerca di risolvere il problema per farla partire, costruisce per sbaglio una pila con l’intenzione di usarla come motore per la sua macchina del tempo.
Non riuscendo però a far scoccare la scintilla, spazientito decide di gettarla nell’acqua, ed ecco che la scintilla  mette in moto la macchina e lo porta dritto ai giorni nostri. Qui Alessandro atterra nella cameretta di una bambina, Patty.

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Tra mille avventure e con l’aiuto della piccola Patty e di un pesce brontolone di nome Galv, Alessandro Volta riuscirà a mettere a punto la più grande scoperta della sua vita e Patty capirà l’importanza del risparmio energetico per il mondo moderno e per il futuro.

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