SPECIALI | lo scandalo del perdono

venerdì 10 marzo 2017 

Visione del documentario Incontro

inizio della proiezione: ore 20:45 - INGRESSO GRATUITO

Due film e un libro Acec per il Giubileo

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Il perdono è uno scandalo? A volte sì e a raccontarlo sono due documentari, prodotti da Own Air per il programma “Beati voi” di Tv2000, che Acec ha deciso di distribuire corredandoli con una breve pubblicazione per introdurre le opere e approfondire alcuni dei temi contenuti. Un progetto nato per  celebrare il Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco e per offrire un percorso di riflessione pastorale sul perdono.
Due storie personali
La prima storia è quella contenuta in Chiunque tu sia ed è dedicata a Don Luigi Verdi e alla Fraternità di Romena.Nato a San Giovanni Valdarno (Arezzo) nel 1958, Don Luigi nel 1991,dopo una profonda crisi personale e spirituale, ha chiesto al vescovo di Fiesole di poter realizzare un’esperienza di fraternità che è diventata un luogo d’incontro per migliaia di viandanti in cammino verso una qualità di vita più autentica e verso un tessuto diverso di relazioni.«Quando sono andato in crisi a 32 anni, cercavo di comprendere il nocciolo della mia vita – dice Don Luigi  – e l’ho identificato nelle mie mani imperfette e nella mia timidezza». Una rivelazione che gli ha consentito di avvicinarsi con grande umiltà a tutte le persone in difficoltà e in particolare ai genitori che hanno perso un figlio e che, anche anni dopo il lutto, non riescono a superare questa tragedia e a perdonare  chi ne è stato la causa e spesso nemmeno se stessi.
Incontro è il secondo documentario e racconta invece la storia dell’ex terrorista Maurice Bignami,uno dei responsabili nazionali di Prima Linea che il 19 marzo del 1980 uccise il giudice Guido Galli.Dopo l’arresto intraprese un percorso verso la rinascita e il cambiamento che l’ha portato a scoprire la fede, a rifarsi una vita e a impegnarsi in molte attività del sociale. «Nel 1982 comincio a capire che c’è qualcosa di sbagliato alla radice  – dice  Bignami  – inizia, così, un lungo processo che mi porta alla dissociazione dall’organizzazione militare e si arriva alla scioglimento della banda armata». E, nel suo lungo racconto, sottolinea: «La giustizia non è solo l’applicazione di una norma ma una relazione diversa con se stessi e il mondo. Questo cambiamento permette al male di diventare bene».

Perdonare le offese
Ad accomunare i due documentari è l’idea di “perdonare le offese”, la quinta delle opere di misericordia spirituale. Da entrambe le opere si capisce, infatti, come di fronte a chi ci fa del male dobbiamo guardarci dal rancore e odio così come dal buonismo perché un’offesa è un’offesa e non è possibile ritornare a un rapporto senza un perdono autentico. Due storie speculari che raccontano rispettivamente il cammino di chi vuole riuscire a perdonare e di chi vuole essere perdonato: due facce della stessa questione fondamentale posta dal Vangelo. La legge del perdono è la grande rivoluzione spirituale del cristianesimo in un mondo in cui c’era solo il “fai come ti è stato fatto” e in cui persino i giudei, che erano educati religiosamente, dicevano di perdonare solo fino a tre volte.
Un tema sul quale si è soffermato Papa Francesco soprattutto nella Misericordiae Vultus (Il volto della Misericordia) la bolla pontificia edita nel 2015, nel suo terzo anno di pontificato per  l’indizione del Giubileo straordinario della Misericordia. In essa troviamo scrittonel paragrafo 9: “Il perdono delle offese diventa l’espressione più evidente dell’amore misericordioso e per noi cristiani è un imperativo da cui non possiamo prescindere.Come sembra difficile tante volte perdonare! Eppure, il perdono è lo strumento posto nelle nostre fragili mani per raggiungere la serenità del cuore. Lasciar cadere il rancore, la rabbia, la violenza e la vendetta sono condizioni necessarie per vivere felici”.

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