MUSICA | Guerra e Pace

sabato 18 marzo 2017

Costo dei biglietti: PREZZO UNICO 5,00 €
Inizio dello spettacolo: ore 18:00

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Concerto sinfonico

Musiche di Haydn, Beethoven, Rossini, R. Williams, A. Part e R. Kurka

Direttore: Lorenzo Della Fonte

Orchestra di fiati della Valtellina in collaborazione con il "Quintetto Spirabilia"

Programma:

F. J. Haydn (1732 - 1809) ALLEGRETTO dalla Sinfonia n. 100 "Militare"

L. V. Beethoven (1770 - 1827) SONATA n. 8 in Do minore, "Patetica" orchestrazione d'epoca di Jiří Družecký (1745 - 1819)

G. Rossini (1792 - 1868) MATILDE DI SHABRAN Ouverture trascrizione d'epoca di Wenzel Sedlak (1776 - 1851)

Ralph Vaughan Williams (1872-1958) SCHERZO ALLA MARCIA

Arvo Pärt (n. 1935) FRATRES

Robert Kurka (1921-1957) IL BUON SOLDATO SC'VEIK Suite

 

Descrizione del concerto:

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Le composizioni qui presentate alternano, come da titolo del concerto preso in prestito da Tolstoj, momenti di ispirazione bellica ad altri profondamente intrisi di pace.
La Sinfonia n. 100 di Haydn fu scritta nel 1794: il compositore stesso preparò poi una versione per fiati del secondo movimento, ritrovata in Svezia solo nel 1980. Il sottotitolo “Militare” si riferisce all’uso degli strumenti a percussione.
La sonata per pianoforte detta “Patetica” di Beethoven presenta, nella sua parte centrale, uno dei temi lirici più belli e “pacificatori” della storia della musica: qui la ascoltiamo in una rara versione per fiati, opera del coevo ungherese Jiří Družecký, direttore musicale e compositore dell'ottetto di fiati dell'arciduca Giuseppe Antonio Giovanni a Budapest.
La storia di Matilde di Shabran, una delle opere meno conosciute di Rossini, è incentrata sulla crudeltà del tiranno Corradino che non esita a dichiarare guerra al suo storico nemico Lopez.
Lo Scherzo di Vaughan Williams fa invece parte della sua Ottava Sinfonia dove è scritto per i soli fiati, ed è costruito nella forma musicale militare per eccellenza: la Marcia, qui però in una versione assai enigmatica, insolitamente critica.
Fratres del celebre autore estone Pärt, è già nel titolo musica che affratella: per il compositore esprime “la lotta fra l’istante e l’eternità che avviene dentro ognuno di noi”.
I due mondi della guerra e della pace trovano infine una straordinaria sintesi nella Suite del “Buon soldato Sc’veik”, storia in primis letteraria, raccontata dallo scrittore ceco Jaroslav Hašek in un omonimo, lungo ma incompiuto romanzo. Qui Hašek esprime il proprio antimilitarismo attraverso le alterne vicende del signor Sc’veik, mandato a combattere sul fronte della Prima Guerra Mondiale, prototipo dei milioni di poveri, ingenui soldati travolti da quella spaventosa carneficina.

Lorenzo Della Fonte

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Nato a Sondrio nel 1960, oltre ad aver conseguito tre diplomi di Conservatorio (Clarinetto, Strumentazione per Banda e Musica Jazz), ha studiato direzione d’orchestra in Italia e all’estero con Jo Conjaerts, Henk van Lijnschooten, Robert Reynolds, Gianluigi Gelmetti, Eugene Corporon, Jan Cober, Andreas Spörri.
Dal 1987 si è dedicato completamente alla Banda e all’Orchestra di Fiati, guadagnandosi un importante e riconosciuto ruolo nel mondo fiatistico italiano ed internazionale come direttore, compositore, trascrittore, ricercatore e didatta.
In ciascuno di questi campi Della Fonte è noto come profondo innovatore, ed è considerato una delle massime autorità in Italia per quanto riguarda la Banda. È vincitore del Primo Premio dell’edizione 2000 del Concorso Internazionale per Direttori d'Orchestra "Prix Credit Suisse" di Grenchen (Svizzera), organizzato nel corso della "Internationale Musikwoche Grenchen" (fondata dal violinista Yehudi Menuhin nel 1958 e da lui stesso curata fino al 1999, anno della sua morte).
Dal 1994 al 1998 è stato direttore principale della Civica Orchestra di Fiati di Milano, unica formazione professionistica nel suo genere in Italia, gruppo con il quale ha poi collaborato come direttore ospite. Con questa Orchestra ha tenuto, sino ad oggi, 45 concerti in importanti manifestazioni musicali in Italia e all’estero, presso sedi quali il Teatro Dal Verme, il Teatro Carcano e la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Teatro S. Carlino di Brescia, il Teatro Giacosa di Aosta, il Mid-West di Chicago (USA), segnando una svolta determinante nello sviluppo artistico e nel riconoscimento internazionale della stessa Orchestra.
Tra i programmi diverse prime esecuzioni assolute o italiane di autori contemporanei dedicatisi alla musica per fiati (Copland, Reed, Dello Joio, Husa, Grainger, Ticheli), ma anche musica per ensembles allargati (Stravinsky, Ligeti, Donatoni, Rodrigo, Hartley), come pure trascrizioni di musica operistica o sinfonica (Mozart, Verdi, Rossini, Prokofiev, Bernstein ecc.).

Attualmente dirige, dal 1991, l’Orchestra di Fiati della Valtellina, complesso che ha acquisito un importante ruolo nel mondo bandistico italiano e con il quale ha dato numerosi concerti in Italia (si segnala una rassegna di tre concerti al Teatro Dal Verme di Milano, in collaborazione con “I Concerti del Quartetto”, radiotrasmessi da RadioTre RAI), Svizzera, Spagna, Germania, Francia, Olanda.
Con quest’Orchestra ha inciso otto compact-discs: due per la casa discografica Agorà, il primo dedicato alle trascrizioni di ouverture operistiche (Verdi, Rossini, Donizetti, Bellini), il secondo alla musica originale per fiati francese (Milhaud, Berlioz, Satie). Il terzo CD è uscito per la casa Stormworks (USA), il quarto per la Animando, il quinto ed il sesto per l’olandese Mirasound (solisti Gabriele Cassone e Corrado Colliard – Sinfonia delle Valli di G. Gaslini), il settimo è una registrazione di concerti dal vivo in occasione del ventennale OFV. L’ultimo è un cd dedicato al jazz, con solisti di grande importanza (Bosso, Giammarco).
Tutti sono stati accolti con ottimi giudizi dalla stampa specializzata (Amadeus, CD Classica, The Classic Voice, I Fiati). Ha diretto dal 1992 al 2014 la Società Filarmonica di Arogno (Svizzera), dal 2000 il Soli Wind Ensemble (gruppo che riunisce strumentisti di alto livello provenienti da tutta Italia), mentre dal 1999 al 2003 ha guidato l’esperienza dell’unica orchestra di ottoni professionale italiana, la Festival Brass Band di Aosta, con la quale ha rappresentato il nostro Paese ai più importanti festival del settore. Nel 2009 è stato direttore dei Fiati Filarmonici di Torino, e dal 2009 al 2011 ha assunto, per concorso, la direzione della Banda Rappresentativa della Federazione dei Corpi Bandistici della Provincia di Trento.

Dal 2011 è direttore dell’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Messina, mentre dal 2014 al 2015 è stato direttore ospite della Banda Giovanile Regionale del Piemonte.
È il direttore di Banda italiano più richiesto all’estero grazie ad un’intensa e proficua attività come direttore ospite, iniziata già nel 1992, con prestigiose Orchestre di Fiati in Giappone (Senzoku Gakuen), USA (Murray, North Texas, Northern Iowa, WIBC Seattle), Germania (Stoccarda, Blasorchester Südwind), Canada (Saskatoon), Svizzera (OFSI, Balerna, St. Moritz, Zurigo), Olanda (Maastricht, Eijsden), Spagna (Vitoria-Gasteiz, Villena), Belgio (Lemmens Instituut Leuven, Gent), Portogallo (Banda Sinfónica da Bairrada), Irlanda (Royal Irish Academy of Music Wind Ensemble), Lettonia (JVLMA Riga), Argentina (Cordoba), Brasile (San Paolo), Taiwan (Tao Yuan Symphonic Band), oltre a numerose altre Bande in Italia, per un totale di un centinaio circa. Ha diretto ai Festivals e Concorsi più importanti: Chicago Mid-West e Seattle WIBC (USA), Strasburgo (Francia), Kerkrade (Olanda), Valencia e Altea (Spagna), Saas-Fee e Lucerna (Svizzera), Schladming e Innsbruck (Austria), Riva del Garda (Italia), nonché in oltre 650 concerti in tutto il mondo, spesso tenuti in sedi prestigiose quali il Teatro Comunale di Firenze, la Tonhalle di Zurigo, il KKL di Lucerna, l’Auditorium della Radio Svizzera di Lugano, l’Auditorium RAI di Torino, il Teatro Romano di Aosta, il Teatro Dal Verme di Milano, la Sala Verdi del Conservatorio di Milano, il Teatro Carcano di Milano, il Teatro Antico di Taormina, il Teatro Greco di Tindari, il Teatro Vittorio Emanuele e il Palacultura Antonello di Messina, il Teatro Basso di Ascoli, il Teatro Comunale di Sassari, l’Auditorium Santa Chiara di Trento, gli Amici della Musica di Sondalo. Ha diretto anche orchestre d’archi, come “Nuova Cameristica” di Milano o la “Hermitage Orchestra” di San Pietroburgo. Ha lavorato con artisti di grande rinomanza internazionale come, fra gli altri, Steven Mead, Patrick Sheridan, Gabriele Cassone, Fabrizio Meloni, Jaques Mauger, Giorgio Gaslini, Maurizio Giammarco, Fabrizio Bosso, Leonhard Westermayr, Roger Webster, Ingo Dannhorn, Andrea Carcano.

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Dal 1995 Della Fonte è direttore/docente della Giovanile Orchestra Internazionale di Fiati di Ripatransone (Marche), gruppo che si è conquistato un ambito particolarmente riconosciuto nel mondo delle iniziative didattico/orchestrali, arrivando nel 2016 alla 22a edizione consecutiva. È docente titolare di Strumentazione e Composizione per Orchestra di Fiati presso il Conservatorio “G. Verdi” di Torino, materia che ha insegnato inoltre presso i Conservatori di Udine, L’Aquila e Pesaro, e di Direzione Bandistica a corsi organizzati da varie Istituzioni italiane quali l’Istituto Musicale di Aosta, il Conservatorio di Novara, il Coordinamento delle Bande Cremonesi, la Filarmonica Leopolda di Firenze e altre ancora. Ha tenuto corsi di perfezionamento in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Friuli, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e Sardegna, mentre nel Luglio 2001 è stato insegnante ospite di direzione per Banda e direttore ospite presso la North Texas University (USA), invitato da Eugene Corporon.

Nel 2008 è stato docente ospite di direzione presso l’Università di Alicante (Spagna) e nel 2010 presso la Bruno-Frey-Musikschule di Biberach (Germania). Come compositore è autore di diversi brani originali e trascrizioni, pubblicati da Molenaar (Olanda), Animando, Mulph, Boario, Scomegna, Wicky, Eufonia, Mitropa (Svizzera): i suoi lavori “Vento di Maggio”, “Exortus”, “Il lago era immobile…” e “Voci da Brescia, 1974” hanno ottenuto, rispettivamente, il 1° Premio al 2° Concorso Internazionale di Composizione per Banda “Città di Gubbio” (2009), il 1° Premio al Concorso Europeo di Composizione per Banda (Lussemburgo 1994), il 4° Premio al Concorso Internazionale “Arge Alp” (Bolzano 1997) e la menzione al Concorso di Composizione per Banda “I. Capitanio” (Brescia 1999).

Le sue composizioni sono incise, tra gli altri, sui CD “Voci Stanze Danze” (Giovanile Orchestra di Fiati di Ripatransone/Animando) e “The Silken Ladder” (Polizeimusikkorps BadenWürttemberg/Molenaar). Dal 2000 scrive su commissione, ed i suoi lavori gli sono stati richiesti da importanti bande ed istituzioni come Biblioservice Gelderland (Olanda). È spesso richiesto come membro di Giurie Internazionali per concorsi bandistici in Italia, Spagna (Certamen di Valencia e Altea), Ungheria, Polonia, Francia, Svizzera e collabora, come docente o esperto, con Associazioni Bandistiche italiane. Inoltre il suo brano “Quiete Stanze” è stato scelto dalla Confederation Musicale de France quale obbligo per tutti i Concorsi Bandistici francesi del 1999/2000. Dal 1992 al 1998 è stato Presidente della Sezione Nazionale Italiana della WASBE (World Association for Symphonic Bands and Ensembles), e dal 1993 al 1999 membro del Board of Directors (Comitato Centrale Internazionale) della stessa Associazione Mondiale delle Bande. Nel 2010 ha coordinato la storica tournée italiana della Tokyo Kosei Wind Orchestra diretta da Douglas Bostock, partecipando inoltre, come docente, alla masterclass internazionale di direzione collegata.

Orchestra di fiati della Valtellina

L'orchestra di fiati della Valtellina (OFV) nasce nel 1991, svolge ormai da tempo un'attività di livello internazionale. Dei quasi 180 concerti dati fino ad oggi, in cui spesso per la prima volta una “banda” è stata inserita in prestigiosi cartelloni da sempre riservati alla musica colta, ne ha tenuti 22 in 6 Paesi europei, ed ha ottenuto importanti riconoscimenti a concorsi internazionali.
Tra i gruppi “storici” che hanno dato il via al rinnovamento bandistico italiano alla fine degli anni ottanta, è l’unico ad avere una regolare programmazione concertistica ed un’attività di rilevanza internazionale, anche discografica.
L’OFV ha un vasto repertorio (più di 300 brani) che comprende, oltre a trascrizioni di musica sinfonica ed operistica, un significativo numero di opere originali per fiati, campo, quest’ultimo, in cui è considerata all’avanguardia in Italia, avendo al suo attivo 10 prime esecuzioni assolute e 35 prime esecuzioni italiane. La prestigiosa rivista “I Fiati” di Roma si è più volte occupata dell’Orchestra con articoli e interviste.
L’OFV ha collaborato, nel cartellone degli “Amici della Musica” di Sondalo, con prestigiose formazioni sinfoniche internazionali, quali l’Orchestra Filarmonica di Volgograd, la Nuova Orchestra Filarmonica Ucraina, la Filarmonica Nazionale Moldova, l'Orchestra di Stato di Minsk.

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L’Orchestra è presente sul mercato discografico internazionale con 8 compact discs.
Due sono stati incisi per la “Agorà” (sempre in collaborazione con gli “Amici della Musica”): il primo con musiche originali di Berlioz, Satie, Milhaud, il secondo con Ouvertures d’opera da Verdi, Rossini, Donizetti, Bellini. Entrambi i dischi sono stati accolti con ottimi giudizi dalla stampa specializzata (CD Classica, The Classic Voice, I Fiati, Amadeus, ecc.). È stata, fra l’altro, la prima volta in cui riviste di musica “colta” si sono occupate di un’orchestra di fiati.
Il terzo CD, dal titolo “Stormjourneys” è uscito per la casa euro-americana “Stormworks”, il quarto, registrazione live del concerto tenuto a Lucerna per la Conferenza Mondiale WASBE 2001, è stato pubblicato dalla “Animando”.
Il quinto CD, “Salute from Italy”, è stato realizzato per la nota casa olandese Mirasound, con opere di autori italiani dell’Ottocento e la collaborazione di solisti quali Gabriele Cassone e Corrado Colliard.
Il sesto CD, sempre per Mirasound, è la registrazione in studio della “Sinfonia delle Valli” di Giorgio Gaslini.
Il settimo è una selezione di esecuzioni dal vivo, dal titolo “2008: Ritratti”, l’ottavo, per la casa AI Music, è dedicato al jazz ed ha per titolo “Bluebird’s flight”.

La stazione radio di New York, specializzata in musica classica, WNYC ha già mandato in onda alcune di queste registrazioni, come del resto RadioRai, il canale Auditorium della Filodiffusione, la Radio Svizzera Italiana (RSI) e Tedesca (DRS), la radio tedesca WDR4, la radio americana WQUB. Nel 1997 ha dato in prima esecuzione italiana uno dei lavori più importanti nella storia della letteratura bandistica: la “Symphonie Funebre et Triomphale” di Berlioz. Nel 2001 l’OFV è stata chiamata a rappresentare l’Italia alla prestigiosa Conferenza Mondiale Wasbe, che si è tenuta al Kulturzentrum di Lucerna, poi ha dato la prima esecuzione mondiale della "Sinfonia delle Valli" di Giorgio Gaslini.
Nel 2002 l'Orchestra ha collaborato con la prestigiosa Associazione "Concerti del Quartetto", tenendo tre concerti sul palco del Teatro Dal Verme di Milano, con importantissimi solisti quali Fabrizio Meloni, primo clarinetto dell'Orchestra del Teatro alla Scala, Diego Dini Ciacci, già primo oboe della stessa Orchestra, e Jaques Mauger, già primo trombone dell'Opera di Parigi ed oggi insegnante al Conservatorio Superiore di Musica della capitale francese; o, in un ambito riservato alla contaminazione tra l'orchestra di fiati e il jazz, con il quintetto di Maurizio Giammarco e Fabrizio Bosso. I tre concerti sono poi stati integralmente trasmessi da RadioTre RAI nell’ambito della trasmissione “Il concerto del mattino”.
Nel 2003 l’Orchestra ha tenuto, tra l’altro, un concerto all’Auditorium della Radio Svizzera di Lugano, uno al Mirabellgarten di Salisburgo (Austria) ed ha partecipato, unica rappresentante italiana, al festival “Mid-Europe” di Schladming (Austria). Nel 2004 ha eseguito la Messa n. 2 in mi minore di Bruckner per gli Amici della Musica di Sondalo, e si è poi esibita, fra l’altro, a Poschiavo per la Radio Svizzera e a Brescia.

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Nel luglio 2005 ha ottenuto la medaglia d’oro, in prima categoria, al World Music Contest di Kerkrade ed è poi stata invitata al festival di Corciano (Umbria).
Nel 2007 ha inaugurato la mostra “Picasso & Dominguin” a Sondrio ed ha partecipato al concerto inaugurale del nuovo Auditorium S.Antonio di Morbegno. Nel 2008 ha dato 14 concerti in una stagione per il centenario del Credito Valtellinese, e suonato alla Sala Verdi del Conservatorio di Milano con il tubista norvegese Øysten Baadsvik.
Nel 2009 ha prodotto la prima opera lirica integrale andata in scena in Valtellina (L’Elisir d’Amore di Donizetti). Nel 2011, per il ventennale di fondazione, ha dato in prima italiana la colossale Sinfonia n. 3 “Circus Maximus” di John Corigliano, con 75 esecutori, per la quale ha ricevuto gli elogi del grande compositore americano, in una lettera personale a Della Fonte, scritta dopo aver visionato il dvd della performance.
Nel 2012-13 ha eseguito più volte la Rhapsody in Blue di Gershwin in un apprezzato programma dedicato alle contaminazioni jazz nei grandi compositori. Nel 2015 ha dato in prima italiana “Niagara Falls” di Michael Daugherty, ha suonato al Conservatorio di Torino ed è stata invitata al Festival Promenadenkonzerte di Innsbruck. Nel 2016 è stata nuovamente invitata a Innsbruck e ha festeggiato il 25° di fondazione con due concerti insieme alla coetanea Orchestra di Fiati della Svizzera Italiana, a Mendrisio (Canton Ticino) e Morbegno. Ha dato inoltre la prima europea di “Cosmosis”, brano della compositrice americana Susan Botti, con la stessa autrice nelle vesti di soprano solista.
Dalla sua fondazione è diretta da Lorenzo Della Fonte, e da alcuni anni affianca all’organico principale (circa 55 elementi) uno più piccolo (35 elementi) e una formazione cameristica (13/17 elementi, denominata “Fiati di Valtellina”) di grande validità artistica e storica.

Ensemble Spirabilia

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Ensemble giovane, nato dalla volontà del M.stro Mauro Mosca di divulgare lo splendido repertorio originale di musiche da camera per strumenti a fiato.
Attualmente è composto da Giulia Perego (Flauto ed ottavino), Lorenzo Alessandrini (Oboe e corno inglese), Mauro Mosca (Clarinetto), Aldo Spreafico (Corno), Angelo russo (Fagotto).
La proposta è quella di confrontarsi e regalare opere in particolare del novecento e ottocento senza pregiudizi di stili, caratteri e provenienze ma con un unico e puro criterio estetico. Il gruppo riunisce musicisti che hanno già condiviso percorsi insieme e che vantano attualmente un’intensa attività in orchestre sinfoniche, gruppi da camera ed in produzioni operistiche.
Tra le collaborazioni e sessioni di studio effettuate dai singoli si citano Maestri e direttori del calibro di Giulini, Beltramini, Pretto, Marshall, Corsini, Globokar, Carbonare, Muti , Ghiazza, Meloni, Balint, Sinopoli, Versiglia, Stagni, Gergiev ecc. Oltre all’intensa attività musicale i componenti portano avanti un’ opera di insegnamento in svariate scuole civiche e di musica.

Il debutto avviene verso la fine del 2008 con un programma ambizioso ed accattivante. Ottiene recensioni importanti e benevole su diversi giornali e in questa occasione viene fatta una registrazione live dell’evento.
Di seguito viene chiamato all’inaugurazione delle attività culturali della basilica paleocristiana di San Michele al Barro, appena restaurata e senza copertura sull’esempio della celebre S. Galgano in Toscana.
Da ricordare inoltre la performance eseguita nella miniera-museo della “Bagnada” presso Lanzada (SO) in un contesto unico e per la prima volta in tale luogo. Inaugura inoltre la stagione artistica in un altro posto unico appena restaurato, la cripta del complesso romanico di S Calocero in Civate (LC).
Il 21 marzo 2010 viene invitato al teatro Sociale di Lecco per un concerto fuori stagione artistica che risulta di grande successo e qualità. Nel 2010 mette in opera una personale stagione di concerti da camera in luoghi di riguardo storico, artistico e naturalistico della regione Lombardia dal nome :”Musica da camera tra atre ambiente ed identità locali”.
I concerti si svolgono in luoghi sicuramente inusuali ma di unico impatto estetico. Collabora da tempo con le attrici Simona Micheletti e Marina Martinelli per progetti di musica e poesia sulla figura di Emily Dickinson. Tali eventi hanno creato una “nuance” artistica particolare molto apprezzata da critica e pubblico. Suona inoltre in S. Pietro al Monte in Civate, miniere museo dei Piani Resinelli e nella museo Casa del Pellegrino in Civate stesso. Nel 2011 organizza la stagione “musica da camera e letteratura”, con voce recitante, dove vengono eseguite musiche in prima mondiale direttamente commissionate e pensate per questa stagione dal compositore Paolo Sabadini, allievo di Ivan Fedele. Nel 2011 incide e produce il cd “le cose che respirano” in cui il quintetto si misura con il grande e storico repertorio per questa formazione.

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Nella primavera del 2012 instaura una collaborazione artistica con Elisabetta Vergani, sopraffina attrice nonché regista e drammaturga. Nell’estate 2012 e stato organizzato la prima stagione estiva di musiche ad alta quota nel parco nazionale dello Stelvio e nell’alta valtellina. In seguito è invitato nell’ambito della stagione “incontri musicali” organizzata dalla Società dei Concerti a tenere un concerto all’auditorium Giorgio Gaber del Pirellone. Nell’inverno 2012-2013 programma il festival: “Il Pianoforte di Spirabilia” eseguendo capolavori di Mozart e Poulenc. Nell’estate organizza una rassegna cameristica mettendo in rete le principali isole lacustri del nord Italia coinvolgendo e collaborando in 3 eventi con il FAI ( Fondo per l’ambiente italiano). Sempre nel 2013 organizza e suona in 7 repliche di Don Pasquale per doppio quintetto di fiati.
Nell’inverno 2013-2014 organizza e suona nella stagione cameristica “le voci di Spirabilia” rassegna lirico cameristica collaborando con il soprano Mika Satake, il soprano Anna Delfino e il baritono Roberto Maietta. Dal 2014 produce e realizza il festival lirici estivi in collaborazione con l’orchestra “Antonio Vivaldi” e il maestro Lorenzo Passerini.
Il progetto vanta allestimenti integrali di “Elisir d’amore”, “Traviata”, “Barbiere di Siviglia” e “Don Pasquale”.

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